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Settimo step - piste sterrate e sentieri abbandonati dalla viabilità moderna
da San Miniato a Siena – 8/11 Agosto 2019
di Redazione di Popolis Postato in La Via Francigena il 27 febbraio 2019 0 Commenti 3 minuti di lettura
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• Chilometri: 89,1
• Ascesa: 1.564 m 
• Discesa: 1.399 m

30° Tappa di Giovedì 8 Agosto da SAN MINIATO a GAMBASSI TERME
Si lascia il Valdarno per la Valdelsa, naturale corridoio orientato verso sud-est, dove la Via Francigena avrebbe offerto varie possibilità di percorso, sia lungo il corso dell’Elsa, sui due versanti, sia con un percorso più montano, di crinale, tra la Valdelsa e la Val d’Ergola. Quello circondato da Sigerico è proprio quest’ultimo, in seguito abbandonato dalla viabilità moderna. Si cammina su piste sterrate e sentieri, seguendo il tracciato filologico sulle orme dell’Arcivescovo di Canterbury, che qui, vista la bellezza del luogo, se la prese comoda: fece sosta infatti ben due volte, a Coiano e a Santa Maria a Chianni.

31° Tappa di Venerdì 9 Agosto da GAMBASSI TERME a SAN GIMIGNANO
Tra le tappe più belle dal punto di vista del paesaggio, porta a uno dei centri toscani, San Gimignano, che devono il loro sviluppo e prosperità nel Medioevo proprio alla Via Francigena e ai commercianti e alle transazioni finanziarie che seguivano le stesse strade dei pellegrini. I secoli passano, e oggi il fascino unico di questo borgo è una delle principali fonti di benessere della zona. Le strade bianche bordate di cipressi, gli uliveti potati alla perfezione, i casali trasformati in lussuose residenze, le vigne da cui nasce il Chianti: non è un caso che il passaggio del pellegrino si noti poco, perso nella folla dei turisti arrivati in pullman gran turismo. Ma questo accade solo a San Gimignano. Lungo il percorso campestre, si apprezzano solitudine e silenzio.

32° Tappa di Sabato 10 Agosto da SAN GIMIGNANO a MONTERIGGIONI
Lasciato San Gimignano, il paesaggio diviene meno domestico, con ampie estensioni di bosco, quercete in prevalenza, che rendono il cammino vario e con la piacevole alternanza di tratti ombreggiati e di aperti crinali coltivati a grano o a uliveti. La tappa è lunga ed è possibile dividerla in due tratte, prevedendo una sosta aggiuntiva a Colle Val d’Elsa, su una variante al percorso principale. Quello principale è il più filologico, testimoniato dalle due soste di Sigerico a Molino di Aiano e Pieve a Elsa. L’arrivo al Castello di Monteriggioni è tra i più memorabili lungo la Via.

33° Tappa di Domenica 11 Agosto da MONTERIGGIONI a SIENA
Terra di Siena è uno dei pigmenti più usati in pittura, e chi non ricorda esattamente quale sfumatura tra rosso, bruno e viola abbia, deve per forza camminare tra Monteriggioni e Siena. Il contrasto tra il colore intenso della terra e il verde del grano tenero e dell’erba in primavera è fortissimo. E’ davvero un paesaggio unico quello della campagna senese, punteggiata di casali e castelli turriti. Si arriva in città attraversando boschi di lecci e di querce, costeggiando lo spazio irreale di Pian del Lago, infine salendo su crinali, tra gli olivi. Siena è una delle città più importanti lungo la Via, a cui dedicare tempo per la ricchezza del suo patrimonio artistico.

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Andrea Devicenzi Andrea Devicenzi atleta paralimpico In Cammino progetto 2019 di Andrea Devicenzi step del progetto 2019 Una gamba e due stampelle in viaggio Viaggi in Gamba


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