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Quinto step - 5 tappe all'insegna dell'asfalto quasi costante
Da Sarzana a San Miniato – 10/14 Luglio 2019
di Redazione di Popolis Postato in La Via Francigena il 27 febbraio 2019 0 Commenti 3 minuti di lettura
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• Chilometri: 125,8
• Ascesa: 267 m
• Discesa: 130 m

25° Tappa di Mercoledì 10 Luglio 2019 da SARZANA a MASSA
La Tappa è impegnativa solo per la sua lunghezza e l’asfalto quasi costante, seppur con minimi dislivelli. Attraversiamo la Val di Maga percorrendo in gran parte la nuova pista ciclopedonale.
Usciamo dal territorio ligure rientrando in Toscana. Tocchiamo Avenza e, passando accanto a segherie e laboratori per la lavorazione del marmo, ci dirigiamo verso le colline sovrastanti: è la zona del Candia, ove si produce l’omonimo vino Doc; su strada a mezza costa, con bei panorami sul mare, raggiungiamo Massa.

26° Tappa di Giovedì 11 Luglio 2019 da MASSA a CAMAIORE
La tappa, tranne un breve tratto, si svolge in zone urbanizzate, quasi totalmente su asfalto. Le strade percorse sono di interesse locale ma in alcuni tratti il traffico non è trascurabile. Solo occasionalmente, per lo più nei centri abitati, sono presenti marciapiedi o banchine laterali che consentano di procedere in sicurezza. Abbandoniamo la Versilia dando un ultimo saluto al mare dalle colline che sovrastano Camaiore.

27° Tappa di Venerdì 12 Luglio 2019 da CAMAIORE a LUCCA
La tappa si inoltra nel cuore della Toscana snodandosi in saliscendi tra i primi rilievi delle Alpi Apuane meridionali. Ci inoltriamo nella Valfreddana e ne usciamo raggiungendo infine la splendida Lucca con un tranquillo percorso lungo gli argini del Fiume Serchio. Siamo in zone discretamente urbanizzate ma oggi possiamo godere di lunghi e piacevoli tratti nel bosco.
Strade asfaltate e sterrati si alternano in parti uguali.

28° Tappa di Sabato 13 Luglio 2019 da LUCCA a ALTOPASCIO
A sud di Lucca, sulla piana del Serchio, una vasta zona industriale e commerciale rende il cammino meno interessante, ma tutto sommato facile e da affrontare in sicurezza. Il percorso insiste sulla viabilità minore trascurata dal traffico, con qualche tratto di natura intorno a Badia Pozzeveri. Dove oggi sorgono capannoni, nel Medioevo le paludi erano un ostacolo non indifferente al cammino. Sui prati ottenuti con le bonifiche tra Settecento e Ottocento, non è raro l’incontro con qualche pastore e le sue pecore.

29° Tappa di Domenica 14 Luglio 2019 da ALTOPASCIO a SAN MINIATO
Il passaggio di fiumi e paludi rendeva il cammino rischioso e incerto ai pellegrini medievali. Non così per noi viandanti moderni, che guardiamo dall’alto dei ponti e degli argini i corsi d’acqua domati e regimentati. Anche se gli ambienti attraversati sono oggi molto più domestici, i boschi delle Cerbaie, sulle alture spartiacque tra il bacino del Serchio e dell’Arno, sono tuttavia luoghi inaspettatamente selvaggi e solitari. D’improvviso si è di nuovo in pianura, tra geometrie regolari di campi e rogge. Due città arroccate si guardano sui due versanti del Valdarno Inferiore: la fiorentina Fucecchio e la pisana San Miniato, che sono state per secoli capisaldi a controllo della Via Francigena.

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Andrea Devicenzi Andrea Devicenzi atleta paralimpico In Cammino progetto 2019 di Andrea Devicenzi Quinto step del progetto 2019 Una gamba e due stampelle in viaggio Viaggi in Gamba


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