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In cammino da Ivrea a Roppolo
Il racconto della 7ª tappa
di Redazione di Popolis Postato in La Via Francigena il 7 maggio 2019 0 Commenti 2 minuti di lettura
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Mancano pochi minuti alle 8, l’orario di partenza, e pian piano scendo le scale dell’Ostello “Ivrea Canoa Club”. Esco in giardino e con mia grandissima sorpresa scopro che pronte a partire con me ci sono 25 persone, volenterose di intraprendere quei 20 chilometri circa che ci porteranno a Roppolo, dall’amica Loretta Tomasoni.

Saluti, strette di mani, baci, foto di rito, sorrisi e tanta positività si respira sin dai primi minuti.

Ci incamminiamo poco dopo per il centro di Ivrea dove l’amico Paolo Facchin sempre al mio fianco, mi racconta la sua città, tra storia, miti e la passione che lega tante delle persone presenti nel cammino sulla Via Fracnigena.
Con noi anche gli amici del Club Alpino Italiano – Sez. di Ivrea e dell’Avis di Ivrea ed il Campione Paralimpico di ciclismo nonchè amico, Fabrizio Topatigh, all’inizio con noi in cammino fino a Bollengo, poi in sella alla sua inseparabile bici.


Lasciato il centro di Ivrea alla nostra sinistra ammiriamo il bellissimo lago di Campagna mentre camminiamo nel bosco tra alberi, strade sterrate e brevi incontri con piccoli animali.
All’entrata di Cascinette d’Ivrea ci attendono degli amici per un breve ristoro con torta, thè caldo e caffè, e la loro specialità locale, il salame con le patate.

Il cammino presenta una grande quantità di chilometri di asfalto ma fortunatamente il verde domina la scena e riempie i nostri occhi. Tante le persone che incontriamo e che ci incoraggiano anche semplicemente con una saluto mentre guidano od una strombazzata con il clacson…

Arrivati a Bollengo ad attenderci il sindaco Luigi Sergio Ricca che ci affianca e ci racconta alcuni aneddoti della sua città mentre ci accompagna e guida presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, completamente restaurata e riportata a nuova luce.

La temperatura ci aiuta, c’è caldo ma il vento asciuga il sudore sopra le nostre maglie. Ogni 500 metri l’applicazione sul cellulare mi ricorda di fermarmi, pochi secondi, alcuni esercizi di ripristino della circolazione e via, per altri 500 metri.

Attorno alle 15,30 arriviamo nella piazzetta di Roppolo, dove ad attenderci c’è l’amica Loretta Tomasoni che come sempre accade ci accoglie con l’energia ed ospitalità dell’ospitaliere D.O.C.

Entriamo nel suo B&B Villa Emilia 1889 e… quale miglior rigenerante se non una birra da 750 cl da dividere con lei ed il mentore Simone Pinzolo?

Sono segnato dalla fatica alle mani ed alcuni dolori ai trapezi e dorsali, ma soddisfatto di aver compiuto un altro importante passo su questa Via Francigena.

Andrea Devicenzi Andrea Devicenzi atleta paralimpico In Cammino Ivrea progetto 2019 di Andrea Devicenzi Roppolo step del progetto 2019 Una gamba e due stampelle in viaggio Viaggi in Gamba


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