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Ecco il mio “passaporto del pellegrino”
Testimonium del mio avvenuto cammino
di Redazione di Popolis Postato in La Via Francigena, Ultime notizie il 14 maggio 2019 0 Commenti 1 minuti di lettura
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La Credenziale o “passaporto del pellegrino”, è il documento che ogni viandante ha sempre con se e di cui ne è particolarmente geloso, sulla quale, nelle strutture, uffici, parrocchie dove viene ospitato, riceve un timbro, utile poi, a fine cammino, per ricevere l’ambito Testimonium di avvenuto cammino.

Questi timbri, affiancati come a me piace dalla data e firma di chi lo appone, posti durante il cammino in vari momenti della giornata ma soprattutto con persone e condizioni climatiche sempre diverse, genera ancore positive che ad ogni volta che li si riguarda, ti permettono mentalmente di ritornare indietro nel tempo e rivivere quel momento, accompagnato da rumori, sensazioni, voci, ecc…

Per chi non sapesse cosa sono le ancore, utilissime nella nostra vita per superare momenti negativi, migliorare la propria produttività e/o prestazioni, sono un semplice meccanismo che associa uno stimolo esterno o interno ad una risposta emotiva.

Faccio un esempio utile per tutti; un’ancora è quando ascoltiamo un brano musicale che ci ricorda il nostro primo amore e/o un momento specifico della nostra vita. Quello che proviamo da quel momento in poi, cambia rispetto a quello che sentivamo appena prima.

Tutto chiaro? 🙂

La cosa interessante è che, mentre tante volte si creano in automatico sia ancore positive che negative, con una tecnica specifica del coaching queste stesse ancore si possono creare od eliminare  a nostro piacimento.

Andrea Devicenzi Andrea in Cammino Due stampelle ed una gamba in viaggio I viaggi di Andrea Devicenzi La Via Francigena passaporto del pellegrino


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